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Territorio e solidarietà”, raccolti 9 mila euro a sostegno dei pazienti oncologici

Una serata che ha unito formazione, eccellenze valdostane e impegno sociale, premiando anche i giovani talenti dell’Institut Agricole Régional
Una serata partecipata e sentita, che ha unito buon cibo, solidarietà e attenzione al territorio: sono stati circa 180 i partecipanti alla cena benefica “Territorio e solidarietà”, organizzata dalla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta in collaborazione con l’Institut Agricole Régional nella serata di martedì 10 giugno presso la sede dello IAR.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione con lo stesso Institut Agricole Régional ha permesso di raccogliere circa 9 mila euro, che saranno interamente devoluti a favore dei progetti di sostegno psicologico, materiale e logistico per pazienti oncologici e le loro famiglie portati avanti da due realtà valdostan, le associazioni VIOLA e Barbara&Co.
Una sinergia nata dallo sport e un impegno verso i giovani
L’evento ha preso forma da una proposta avanzata dal Comitato organizzatore della Coppa del Mondo di sci alpino femminile di La Thuile. A seguito della cancellazione di un evento collaterale previsto per la VIP Lounge, la Fondazione ha scelto di destinare in modo solidale le pietanze originariamente pensate per quell’occasione.
La serata ha rappresentato anche un’importante occasione formativa per i giovani dell’Institut Agricole Régional, ospiti della direzione IAR perché si sono distinti in prestigiose competizioni nazionali e internazionali, tra cui la Gara Nazionale di Diritto Internazionale Umanitario, organizzata dalla Croce Rossa Italiana a Roma, il concorso “Vaches en Piste” a La Roche-sur-Foron nell’ambito del programma Erasmus, e il TIEA Parigi 2025 – Trophée International de l’Enseignement Agricole.
“Questa iniziativa rappresenta la concretizzazione di una sinergia virtuosa che nasce dal nostro impegno sociale e dalla valorizzazione delle risorse agricole e gastronomiche che rendono unica la nostra regione”, ha sottolineato la direttrice Martine Peretto. “Volevamo trasmettere ai nostri giovani l’importanza di valori come la solidarietà, essenziale per il rispetto reciproco, la cooperazione e la convivenza civile, l’empatia e la responsabilità civica”.
Un menu nel segno del territorio
Dall’aperitivo di benvenuto delle 18.30 fino al dessert, la serata ha offerto un ricco menu a buffet pensato per valorizzare le eccellenze agroalimentari valdostane. Il progetto culinario, ideato dallo chef Agostino Buillas del Caffè Quinson, è stato rielaborato ed eseguito dai cuochi e dagli studenti dello IAR, sotto la guida dello chef Danilo Salerno. A servire i piatti, anche i giovani del progetto “Il Cielo in una pentola”. Non sono mancati gli intermezzi musicali, curati dall’Ensemble Cordeconforme, che hanno accompagnato i diversi momenti della cena.
L’evento è stato preceduto da una visita alle vigne e alla cantina “Joseph Vaudan”, dove, per celebrare il centenario del canonico pioniere della viticoltura valdostana, si è brindato con Le Centenaire.
Un progetto più ampio: l’orto socio-didattico “Mon Courtì”
La serata si inserisce in una più ampia collaborazione tra la Fondazione comunitaria e l’Institut Agricole per la realizzazione dell’orto socio-didattico “Mon Courtì, un progetto condiviso con enti del Terzo Settore e con la Regione autonoma Valle d’Aosta che punta a integrare educazione, inclusione e sostenibilità.
