La scuola

L’Institut Agricole Régional (IAR) ha sede principale nella zona precollinare a nord-ovest di Aosta, capoluogo della regione autonoma Valle d’Aosta, ed è stato istituito, ai sensi della legge regionale 1 giugno 1982 n. 12, allo scopo di “svolgere, in Valle d’Aosta, attività di istruzione tecnico-professionale e di formazione professionale, nonché di ricerca e sperimentazione in campo agricolo,
anche in riferimento alle esigenze di tutela ambientale e di difesa del territorio proprie dell’ambiente di montagna”.

L’organizzazione interna prevede quindi un polo scolastico ad indirizzo tecnico e professionale, un centro di ricerca e di sperimentazione ed una azienda agricola operativa nella filiera animale e vegetale,
con sedi in localizzazioni differenti.

L’offerta scolastica si declina in un corso di istruzione tecnica  in agraria agroalimentare ed agroindustria di durata quinquennale, che consente la prosecuzione degli studi a livello universitario, e in un corso di istruzione e formazione professionale che, nell’arco di un quadriennio, prepara gli studenti allo svolgimento di mansioni operative e porta all’ acquisizione della qualifica di tecnico agricolo.

Principale peculiarità della scuola è la presenza di docenti che svolgono in parallelo attività di ricerca e di sperimentazione in ambito agroambientale, a garanzia di un insegnamento costantemente aggiornato e correlato con il territorio locale.

Caratterizzante è anche l’accessibilità alle risorse dei settori di ricerca sperimentali e di produzione per lo svolgimento di alcune attività didattiche.

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A supporto delle attività di formazione

L’Institut Agricole Régional dispone di:

  • Aule per la didattica ordinaria complete di lavagne LIM, videoproiettori e schermi;
  • Sale conferenze debitamente attrezzate con strumenti multimediali audio e video;
  • un’aula attrezzata per l’erogazione delle lezioni di informatica;
  • una azienda agricola strutturata a indirizzo zootecnico-lattiero-caseario, frutticolo, viticolo dotata di attrezzature e impianti necessari per la trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli (latte e derivati, carne e derivati, frutta, verdura, uva e derivati), locali  e strutture che possono venir utilizzate anche per attività didattiche.

Spazi e servizi a disposizione degli studenti

Nel corso del percorso di studi, gli studenti hanno a disposizione:

  • Biblioteche (6400 volumi)
  • Vigneti (6,5 ha)
  • Cantina (50.000 bottiglie all’anno)
  • Frutteti (4 ha)
  • Impianto di conservazione della frutta
  • Prati-pascoli (35 ha)
  • Orto
  • Colture officinali
  • Officina meccanica con macchinari vari
  • Due stalle invernali e una estiva (120 capi)
  • 2 Caseifici
  • Punto vendita

Il collegio

Annesso al percorso scolastico dell’Institut Agricole Régional, fin dall’anno di fondazione, il collegio è sempre stato presente come servizio di residenzialità.

La relazioni tra la scuola e il collegio rappresenta il valore aggiunto.

 

Nel collegio, infatti, si intrecciano due orizzonti distinti: la scuola, dove si incontrano i saperi che la nostra società considera essenziali per crescere come cittadini e per formarsi professionalmente; la comunità educante, dove si incontrano persone che condividono uno spazio di vita, unite da qualche scopo comune. In questo contesto si colloca l’esperienza di studio allo IAR.

La struttura

Dal 1951, epoca della fondazione della scuola, allora denominata École Pratique d’Agriculture, il servizio del Collegio è sempre stato annesso alla struttura scolastica dell’Institut Agricole Régional.

L’edificio è stato ristrutturato nel 1891 prevedendo un ampliamento di spazi e da allora ha mantenuto le caratteristiche attuali.

  • Al terzo piano sono collocati un ufficio per gli educatori referenti del biennio tecnico, una camera per l’educatore che svolge mansioni di referente notturno, 9 camere per gli studenti convittori.
  • Al quarto piano sono collocati un ufficio per l’educatore referente del piano e 15 camere per gli studenti convittori.
  • Al quinto piano sono collocati la biblioteca di Istituto (sezione Valle d’Aosta), una saletta per colloqui e 12 camere per le alunne convittrici.

La Residenzialità

L’Institut Agricole Régional si avvale di un servizio mensa con l’obiettivo di garantire un’alimentazione idonea a soddisfare i bisogni nutrizionali degli studenti con l’intento di promuovere abitudini alimentari sane ed equilibrate. Diversi alimenti, quali carne, formaggi, frutta, sono in parte prodotti nell’azienda dell’Istituto.

Il servizio di refezione garantisce la distribuzione giornaliera dei 4 pasti principali (prima colazione, pranzo, merenda e cena). In caso di patologie e/o intolleranze alimentari, possono essere previsti menù particolari con il supporto di indicazioni contenute nella scheda sanitaria di ciascun studente. Il collegio mette a disposizione degli iscritti in regime di convittore, camere con 2, 3 o 4 posti letto. Inoltre gli studenti e le studentesse in regime di semiconvittore ed esterno possono usufruire di spogliatoi provvisti di docce ed armadietti personali.

Foyer de Mont Fleury

Per rispondere alla crescente domanda di una scuola a tempo pieno, con la relativa di richiesta sempre più numerosa da parte delle famiglie di iscrivere gli studenti in regime di convittore, è stata messa a disposizione una nuova sede, poco distante da quella istituzionale e posta strategicamente di fronte all’azienda agricola dello IAR, che offre residenzialità e ospitalità ad un massimo di 45 studenti convittori.

Tale struttura risponde anche alla funzione di accoglienza per quelle istituzioni formative nell’ambito professionale dell’agricoltura che intendono svolgere esperienze di scambio/confronto di esperienze tra gruppi di studenti anche di nazionalità estere.

In questa sede, è stata inoltre organizzata un’aula destinata alla formazione permanente degli adulti che aderiscono a percorsi professionalizzanti sempre nell’ambito dell’agricoltura valdostana.

L' Orientamento allo Studio

In base alla programmazione delle attività scolastiche per gli studenti delle classi prime sono previsti dei tempi di studio in aula con la presenza di un educatore di riferimento.

Per gli studenti del biennio iniziale viene anche offerto un servizio di sostegno allo studio delle materie scientifiche da parte di educatori (ex-studenti del percorso tecnico dell’Institut) e del francese da parte di un’educatrice di madre lingua. Gli studenti e le studentesse convittori delle classi III, IV e V possono studiare nelle rispettive camere e/o nelle proprie aule scolastiche. Anche per loro si garantisce la presenza di un operatore educativo al piano delle camere.

Lo studente ha inoltre la possibilità di studiare in classe previa autorizzazione degli educatori, al mattino, prima dell’inizio delle lezioni e la sera dopo la cena. Sono concordati con le classi o individualmente momenti di studio facoltativo ed uscite per incontri formativi e per ricerche varie.

Il collegio, grazie alla collaborazione di uno psicologo consulente esterno, garantisce sia per gli studenti che per le famiglie un servizio di sportello psicologico di ascolto con cadenza settimanale.

Il Counselling

Allo I.A.R. arrivano svariate tipologie di adolescenti. Nel nostro collegio entrano delle “cipolle”: svariati strati di magone, paura, rinunce furibonde accumulate, dopo almeno 8 anni tra elementari e medie, su un substrato di passato più o meno onorevole con un presente minaccioso ed un futuro incerto. Li vediamo arrivare a settembre con il corpo in divenire e la famiglia nello zaino. La nostra relazione educativa può cominciare solo dopo che hanno posato il fardello e pelato la cipolla. Difficile spiegarlo ma spesso basta solo uno sguardo, una frase benevola, la parola di un adulto accogliente una frase chiara, fiduciosa, equilibrata, per dissolvere quei magoni, alleviare quegli animi, collocarli in un presente rigorosamente indicativo. Naturalmente il beneficio sarà provvisorio, la cipolla si ricomporrà all’uscita e forse domani bisognerà ricominciare daccapo! Ma educare è proprio questo: ricominciare fino a scomparire come educatori. Se il nostro sapere e il piacere di servirsene non attecchisce sui nostri ragazzi e le nostre ragazze, nel senso botanico del termine la loro esistenza vacillerà sopra vuoti infiniti.

Certo non saremo gli unici a scavare quei cunicoli o a non riuscire a colmarli ma quelle donne e quegli uomini avranno passato gli anni migliori della loro giovinezza di fronte a noi…e non è poco! Ci sarebbero da raccontare storie memorabili, disavventure nostalgiche relativamente al tema della fatica del crescere inteso come “abbandono progressivo di ciò che si è faticosamente conquistato”! ma non ne abbiamo il tempo. Purtroppo dobbiamo constatare nel corso degli anni strutture come Le caserme, i soggiorni estivi, le lunghe vacanza trascorse dai nonni lontani, pur con i loro limiti, rappresentavano comunque occasioni importanti per iniziare il percorso di distanziazione dalla famiglia e quindi l’attivazione di un percorso di autonomia e di “adultità”. Per questo ritengo importante sottolineare il valore di strutture educative come ad esempio un collegio, un convitto che offrono la possibilità a migliaia di giovani di essere sostenuti, aiutati, ascoltati, orientati in questo difficile percorso di crescita.

Limitando infatti il via vai tra la scuola e la famiglia, la condizione di convittore presenta rispetto a quella di esterno il vantaggio di collocare il nostro studente in due temporalità distinte: la scuola dal lunedì mattina al venerdì sera, la famiglia durante il fine settimana. La realtà scolastica da un lato, la realtà familiare dall’altro. Addormentarsi senza rassicurare i genitori con la quotidiana bugia, risvegliarsi senza doversi armare di scuse per compiti non fatti visto che sono stati fatti durante lo studio assistito con, nel migliore dei casi, l’aiuto dei compagni o degli educatori. Riposo mentale, insomma: una energia recuperata che ha qualche possibilità di essere investita nello studio. Forse tutto questo non è sufficiente a spingere il somaro in testa alla classe ma consente almeno di dare una possibilità di vivere il presente in quanto tale. Ed è proprio nella consapevolezza del proprio presente che l’individuo si costruisce, non fuggendolo.

Le Attività, i Laboratori, gli Eventi

Attività culturali e sociali

In collaborazione con la scuola, si organizzano vari incontri allo scopo di educare alla salute, alla legalità, alla pace e allo sviluppo. Con gli studenti, invece, vengono programmate attività per il tempo libero quali: proiezione di film e cineforum, ascolto musica, laboratori espressivi/creativi, spettacoli teatrali e musicali.
Gli studenti hanno inoltre la possibilità di reperire informazioni sull’offerta culturale nell’ambito cittadino (incontri, mostre, spettacoli e manifestazioni), con particolare attenzione alle iniziative legate alla storia e alle tradizioni della Valle d’Aosta.
La scuola e il collegio promuovono attraverso una programmazione congiunta la partecipazione a tali attività, organizzando anche uscite di gruppo o di classe. Il collegio mette inoltre a disposizione dei ragazzi una sala lettura per la consultazione di riviste e offre diverse postazioni con accesso ad internet.

Attività sportive e ricreative

In questo ambito le attività proposte agli studenti hanno l’obiettivo principale di educare al rispetto delle regole e alla correttezza attraverso il gioco e lo sport. Si organizzano infatti attività finalizzate alla socializzazione e al divertimento.
Il collegio mette a disposizione diverse strutture sportive e ricreative che permettono l’organizzazione di attività fisiche quali: allenamenti, gare e tornei o attività propedeutiche e di orientamento agli sport.
La sala giochi, attrezzata con calcio balilla, ping-pong, biliardi ed angolo tv satellitare, rappresenta un importante spazio per i tempi di ricreazione.
Inoltre, è disponibile per gli studenti una sala lettura e una sala tv riservata ai gruppi di interesse. Infine la palestra, due campetti esterni e il campo di calcio comunale sono risorse di grande importanza per la realizzazione di attività sportive.
Lo studente dispone di spazi e tempi per conoscere e praticare vari sport ed è eventualmente sostenuto e orientato nel contesto sportivo del territorio per mezzo di una rete di contatti con associazioni ed enti che si occupano di attività giovanili.

Attività di laboratorio

Al fine di potenziare l’acquisizione di competenze specifiche vengono proposti alcuni laboratori quali:

  • il laboratorio di cuoio, scultura, intaglio del legno e vannerie: permette la realizzazione di alcuni prodotti che fanno parte della cultura e tradizione locali;
  • il laboratorio di musica: gestito da professionisti, offre la possibilità di approfondire la conoscenza di strumenti musicali quali la fisarmonica e la chitarra, nonché di alcuni elementi base di teoria e solfeggio.
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rosso che denuda l'apparato radicale delle conifere